Leggende

 

     Secondo alcune leggende il mare è la dimora di tutto ciò che abbiamo perduto, di quello che non abbiamo avuto, dei desideri infranti, dei dolori, delle lacrime che abbiamo versato.
E delle speranze che in cuor nostro serbiamo.

 

Capitolo(Spiaggia del Capitolo, Monopoli-Bari)

 

Stelle

Chi l’ha detto che le stelle si possono vedere solo nel cielo di notte?

stellemare

“Let’s talk”…

vento mare

Would you stay and talk to me? Just until this storm has passed, because your voice soothes the waves that have been crashing against my soul, and I’m so tired.

Be here with me, and let’s talk of love, hope, peace, and the joys of tomorrow; it’s so dark and the world is so hurt, but if we talk for a little while, maybe we can bring a little light to where we are.

So, stay with me, and let’s talk until the pounding has stopped, and the world is silent and still again.

T.B. LaBerge
 
CIELO RUBINO

Incontri ravvicinati sulla battigia: i gabbiani

20140719_124035

20140719_124056

 

 

 

 

 

 

 

 

 

20140719_124124Tra le attività migliori da svolgere in spiaggia, una delle mie preferite è passeggiare sulla battigia, soprattutto di mattina: ha un potere rigenerante come poche altre cose. Se poi ci si riesce ad allontanare abbastanza dai rumori degli stabilimenti balneari e dalla folla che spesso nelle ore centrali della giornata si accalca in riva al mare, è ancora meglio.

 

 

 

 

 

Se si è abbastanza fortunati ci si può imbattere in incontri interessanti, come questo piccolo stormo di gabbiani impegnati all’incirca nella stessa attività.

20140719_124135

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Li ho seguiti per un po’ in silenzio e con passo felpato, riuscendo ad avvicinarmi ad un paio di metri da loro – avrei voluto avere con me la macchina fotografica, ma, poco male, mi son dovuta accontentare della fotocamera del telefonino.

 

20140719_124138

Fatti alcuni passi si fermavano come a scutare il mare, poi, uno dopo l’altro prendevano il volo verso il largo, ma senza allontanarsi troppo, come a voler tornare indietro. Infatti dopo poco tornavano a terra, a qualche metro da me, sul lato opposto della battiglia. 

  Leggi tutto “Incontri ravvicinati sulla battigia: i gabbiani”

“Miraggi”

 

DSC08327…”E’ un modo che ho io di cacciare la malinconia e di regolare la circolazione. Ogni volta che m’accorgo di atteggiare le labbra al torvo, ogni volta che nell’anima mi scende come un novembre umido e piovigginoso, ogni volta che mi che mi accorgo di fermarmi involontariamente dinanzi alle agenzie di pompe funebri e di andar dietro a tutti i funerali che incontro, e specialmente ogni volta che il malumore si fa tanto forte in me che mi occorre un robusto principio morale per impedirmi di scendere risoluto in strada e e gettare metodicamente per terra il cappello alla gente, allora decido che è tempo di mettermi in mare al più presto. Questo è il mio surrogato della pistola e della pallottola. Con un bel gesto filosofico Catone si getta sulla spada: io cheto cheto mi metto inmare. Non c’è nulla di sorprendente in questo. Se soltanto lo sapessero, quasi tutti gli uomini nutrono, una volta o l’altra, ciascuno nella sua misura, su per giù gli stessi sentimenti che nutro io verso l’oceano.

Leggi tutto ““Miraggi””