“Mens sana in corpore sano”: l’interpretazione del Metropolitan Museum of Art di New York

 Abbigliamento sportivo e scarpe da ginnastica: questa la giusta tenuta per visitare il Metropolitan Museum of Art di New York in modo alternativo.

Si chiama Museum workout ed è la nuova iniziativa del polo culturale newyorkese che riesce a sposare benessere di corpo e mente ed offre la possibilità di un singolare allenamento, durante le prime ore del mattino, mentre si gode dello spettacolo delle opere di Vincent van Gogh o di Jan Vermeer, per citarne alcuni. Il programma è il risultato di una collaborazione tra la compagnia di danza americana contemporanea Monica Bill Barnes & Company e la scrittrice/illustratrice, Maira Kalman. Un progetto multidisciplinare che permette ad un piccolo gruppo di spettatori di intraprendere un viaggio attraverso il Met prima che il museo apra le sue porte al pubblico. “Con gli esercizi e la luce del giorno, che cresce man mano, guidati dalla coreografa Monica Bill Barnes e dalla partner di ballo Anna Basso, i partecipanti sperimentano un risveglio del tutto nuovo” raccontano gli organizzatori. Kalman seleziona le opere d’arte da visionare lungo il percorso e alla colonna sonora dell’allenamento si mescola la sua voce registrata che le illustra. Un buongiorno sorprendente per il corpo e la mente.

 

 

 

Fonte: d.repubblica.it

Credit video: “Courtesy of The Metropolitan Museum of Art”

 

 

Il mio primo uragano: IRENE!!!

“Che sfortuna”, verrebbe da dire!!! In uno dei miei tanti viaggi a New York chi trovo? IRENE, l’uragano!!! Arrivo a New York consapevole che da lì a poche ore avrebbero chiuso tutti gli aeroporti e la città si sarebbe preparata al lento e travolgente arrivo dell’uragano IRENE, previsto con grande anticipo e precisione: ore 2 AM di domenica 28 agosto 2011. Girando per Manhattan il giorno prima, notavo reazioni contrastanti: c’era chi si preparava all’evento devastante e cercava di proteggere le proprie attività ricoprendo le vetrate con pannelli di legno o sacchi di sabbia, e chi invece continuava ad esercitare il proprio lavoro come se niente fosse. Pub e ristoranti erano affollati come al solito, trattandosi di sabato sera. La gente girava per le strade, scherzava e rideva. Tutto sembrava normale. E pensare che mancavano poche ore all’arrivo di IRENE!! Torno a casa confuso perché non capisco. Leggo le notizie sul sito di Repubblica.it ed aggiornamenti e previsioni su New York sono sempre più tragici!! Ok – dico io- prepariamoci al peggio. Intanto tutti i mezzi pubblici si sono fermati, chi prima chi dopo, dal pomeriggio della vigilia dell’arrivo dell’uragano. Leggi tutto “Il mio primo uragano: IRENE!!!”