{"id":958,"date":"2012-02-07T17:29:00","date_gmt":"2012-02-07T16:29:00","guid":{"rendered":"http:\/\/www.eldj.it\/wp\/?p=958"},"modified":"2012-02-07T17:29:00","modified_gmt":"2012-02-07T16:29:00","slug":"cioccolato-in-tazza-passione-antica","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.eldj.it\/wp\/?p=958","title":{"rendered":"Cioccolato in tazza: passione antica"},"content":{"rendered":"<p>In questi giorni di gran freddo, l&#8217;unica cosa che andrebbe di fare \u00e8 starsene rintanati al calduccio, magari godendo -senza troppi sensi di colpa- di una buona cioccolata calda.<\/p>\n<p>Ma qual \u00e8 l&#8217;origine di questa gustosa bevanda? Per saperlo bisogna fare un bel salto indietro nel tempo&#8230;<a href=\"http:\/\/www.eldj.it\/wp\/?attachment_id=959\" rel=\"attachment wp-att-959\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignright size-medium wp-image-959\" title=\"Cacao\" src=\"http:\/\/www.eldj.it\/wp\/wp-content\/uploads\/2012\/02\/mexico-228x300.jpg\" alt=\"\" width=\"228\" height=\"300\" srcset=\"http:\/\/www.eldj.it\/wp\/wp-content\/uploads\/2012\/02\/mexico-228x300.jpg 228w, http:\/\/www.eldj.it\/wp\/wp-content\/uploads\/2012\/02\/mexico.jpg 336w\" sizes=\"(max-width: 228px) 100vw, 228px\" \/><\/a><\/p>\n<p><!--more-->Quando gli Spagnoli nel 1519 entrarono in Tenochtitlan, la favolosa capitale degli Aztechi, tra le varie manifestazioni di sontuosit\u00e0 assisterono a quella dell&#8217;imperatore Moctezuma servito con pi\u00f9 di cinquanta bicchieri d&#8217;oro contenenti &#8220;schiuma&#8221; di cioccolato. Non potevano immaginare che questa bevanda, ricavata dai semi della pianta del cacao, sarebbe diventata tra le pi\u00f9 diffuse al mondo.<\/p>\n<p>Il cronista Bernal D\u00ecaz del Castillo, che ci ha lasciato il resoconto pi\u00f9 ampio della conquista del Messico, era convinto di una cosa: gli Aztechi bevevano il cacao per avere maggior successo con le donne. E&#8217; risaputo oggi -ma dovevano essersene resi conto anche in passato- che uno dei componenti del cioccolato \u00e8 la fenilalanina, la stessa sostanza chimica che presente nel cervello che viene rilasciata quando vengono stimolate forti emozioni. Bevendo cioccolato si sta bene e si allentano i freni inibitori&#8230;<\/p>\n<p>Per gli Aztechi la bevanda era molto pi\u00f9 di un afrodisiaco. Il cacao era centrale nella concezione del potere politico e determinante nei rituali, compresi quelli funerari o legati ai matrimoni. Un documento del 1545 in <em>nahuatl<\/em>, la lingua degli Aztechi e di altri popoli del Messico antico, attesta che il cacao veniva utilizzato anche come moneta: la paga giornaliera di un &#8220;fattorino&#8221; era di cento semi di cacao, mentre ce ne volevano il doppio per acquistare un tacchino. Nonostante l&#8217;importanza economica e culturale di questa bevanda presso le popolazioni precolombiane, fino a poco tempo fa si aveva solo una vaga conoscenza della sua storia. Nell&#8217;ultimo decennio si sono si sono fatti molti passi avanti. Antichi vasi di creta con tracce del gustoso ritrovato sono stati oggetto di analisi da parte della Hersey Company, il pi\u00f9 grande produttore di cioccolato negli Stati Uniti. I risultati pi\u00f9 sorprendenti si sono avuti nell&#8217;ambito della datazione, per cui veniamo a sapere che gi\u00e0 nel 2000-1500 avanti Cristo la bevanda sarebbe stata nota e consumanta: &#8220;sopravvissuta&#8221; per millenni all&#8217;interno di questi manufatti, la teobromina, un amaro alcaloide della pianta del cacao, scissa in laboratorio dalle altre componenti, ha fornito la prova.<\/p>\n<p>Ad oggi restano sul campo svariate teorie riguardo al significato del cacao presso gli antichi. L&#8217;unico dato derto \u00e8 la sua bont\u00e0, sublime &#8220;tentazione&#8221; anche al giorno d&#8217;oggi.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>In questi giorni di gran freddo, l&#8217;unica cosa che andrebbe di fare \u00e8 starsene rintanati al calduccio, magari godendo -senza troppi sensi di colpa- di una buona cioccolata calda. Ma qual \u00e8 l&#8217;origine di questa gustosa bevanda? Per saperlo bisogna fare un bel salto indietro nel tempo&#8230;<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_et_pb_use_builder":"","_et_pb_old_content":"","_et_gb_content_width":""},"categories":[34,14,13],"tags":[192,115,116,194,193],"_links":{"self":[{"href":"http:\/\/www.eldj.it\/wp\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/958"}],"collection":[{"href":"http:\/\/www.eldj.it\/wp\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"http:\/\/www.eldj.it\/wp\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.eldj.it\/wp\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.eldj.it\/wp\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=958"}],"version-history":[{"count":12,"href":"http:\/\/www.eldj.it\/wp\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/958\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":971,"href":"http:\/\/www.eldj.it\/wp\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/958\/revisions\/971"}],"wp:attachment":[{"href":"http:\/\/www.eldj.it\/wp\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=958"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"http:\/\/www.eldj.it\/wp\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=958"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"http:\/\/www.eldj.it\/wp\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=958"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}