Luce rosa per il Nastro Rosa

In occasione della “Campagna Nastro Rosa”, che mira ad accendere l’attenzione sul tema della prevenzione e cura del tumore al seno, nel mese di Ottobre molti monumenti nel mondo vengono illuminati di rosa. Anche il Tempio di Athena a Paestum partecipa alla Campagna, con l’invito a informarsi e contribuire alla ricerca per rendere curabile questa patologia.
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Il primo viaggio della magnolia intorno al sole

 

magnolia Laggiù in Virginia le magnolie formavano boschi. Alcune erano alte trenta metri e anche di più. Ma laggiù in Virginia le magnolie erano a casa. La magnolia che aveva messo radici nel villaggio di Fulham, a ovest di Londra, nel giardino di Charles Morgan, primo lord dell’Ammiragliato, non era così alta. Era una giovane magnolia ed era sola. Intorno non aveva una famiglia, ma tutte piante diverse. Alcune le conosceva. Riconosceva la strana foglia a cinque punte e i globi spinosi del liquidambar; aveva visto sbocciare, con un po’ d’invidia, i grandi fiori verdognoli dell’albero dei tulipani e i profumati grappoli bianchi della robinia. Erano tutte più alte di lei, ma solo perchè erano lì da più tempo. Le considerava un po’ parenti. Venivano dalla sua parte del mondo e come lei avevano fatto tutto il viaggio piantate in tinozze dalle doghe di legno, nel cavo di uno strano, grande albero che galleggiava sull’acqua, spinto dal vento che gonfiava i petali dei grandi fiori bianchi senza riuscire mai a strapparli. Leggi tutto “Il primo viaggio della magnolia intorno al sole”

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Tra cielo e mare

 

“Le tre teste d’albero sono sono tenute guarnite dall’aurora al tramonto, prendendo i marinai turni regolari (come alla barra) e dandosi il cambio ogni due ore. Nella serena atmosfera dei tropici è straordinariamente piacevole la testa d’albero, anzi per un tipo meditabondo di sognatore è deliziosa. State lassù, un centinaio di piedi sopra la coperta silenziosa, facendo grandi passi sull’abisso, come se gli alberi fossero trampoli giganteschi, mentre sotto e tra le vostre gambe, per così dire, nuotano i più smisurati mostri del mare, proprio come un tempo le navi passavano fra gli stivaloni del famoso Colosso di Rodi. State lassù, perduto nell’infinita distesa del mare, e nulla si muove tranne le onde: la nave estatica rolla indolentemente, gli alisei spirano sonnacchiosi, ogni cosa vi stempra nel languore.” (da “Moby Dick”, di Herman Melville)

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Ferragosto: origini di una festività

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Il termine Ferragosto deriva dalla locuzione latina feriae Augusti (riposo di Augusto) indicante una festività istituita dall’imperatore Augusto nel 18 a.C. che si aggiungeva alle esistenti e antichissime festività cadenti nello stesso mese, come i Vinalia rustica o i Consualia, per celebrare i raccolti e la fine dei principali lavori agricoli. L’antico Ferragosto, oltre agli evidenti fini di auto-promozione politica, aveva lo scopo di collegare le principali festività agostane per fornire un adeguato periodo di riposo, anche detto Augustali, necessario dopo le grandi fatiche profuse durante le settimane precedenti.

Leggi tutto “Ferragosto: origini di una festività”

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Un evento storico. Un addio storico.

Raramente eldj.it si occupa di attualità, ma la notizia di questi ultimi giorni è di quelle al cui cospetto cui non si può restare indifferenti. Lunedì scorso, infatti, il Santo Padre Benedetto XVI ha annunciato le sue dimissioni dal ruolo che riveste: dal prossimo 28 febbraio, infatti, non sarà più Papa. Si tratta di un’abdicazione storica, che ha lasciato sconcertati quanti l’hanno accolta in diretta (i cardinali riuniti per la canonizzazione di tre nuovi Santi) e chi la appresa attraverso i mezzi di comunicazione. I motivi che hanno portato il Papa a prendere una tale decisione sarebbero legati all’età ormai avanzata e al suo attuale stato di salute, che non gli permetterebbero di svolgere al meglio la missione evangelizzatrice per la quel era stato eletto “per divina disposizione” otto anni fa. Leggi tutto “Un evento storico. Un addio storico.”

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Ciò che contiene un barattolo

Un professore, prima di iniziare la sua lezione di filosofia, pose alcuni oggetti davanti a sé sulla cattedra. Senza dire nulla, quando la lezione iniziò, prese un grosso barattolo di maionese vuoto e lo riempì con delle palline da golf. Domandò quindi ai suoi studenti se il barattolo fosse pieno ed essi risposero di sì.

Allora, il professore rovesciò dentro il barattolo una scatola di sassolini, scuotendolo leggermente. I sassolini occuparono gli spazi fra le palline da golf. Domandò quindi, di nuovo, ai suoi studenti se il barattolo fosse pieno ed essi risposero di sì. Leggi tutto “Ciò che contiene un barattolo”

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Il cerchio della gioia

  Un giorno un contadino si recò in un convento con un magnifico grappolo d’uva in mano. Disse al frate portinaio: “Voglio regalarti questo grappolo d’uva che è il più bello della mia vigna, perchè mi hai sempre trattato con amicizia. Voglio che questo grappolo d’uva ti dia un po’ di gioia”. Il frate portinaio, dopo aver ammirato per tutta la mattina quel grappolo stupendo, ebbe l’idea di portarlo all’abate per dare un po’ di gioia anche a lui. L’abate ne fu sinceramente felice, ma si ricordò che c’era nel convento un vecchio frate ammalato, allora pensò di poratre a lui il grappolo per sollevarlo un poco dalla sofferenza. Il grappolo d’uva non rimase a lungo nella cella del frate ammalato. Costui, infatti, pensò che il grappolo avrebbe fatto la gioia del frate cuoco e glielo mandò. Il frate cuoco lo diede al frate sacrestano per dare un po’ di gioia anche a lui. Questi lo portò al frate più giovane del convento, che lo portò ad un altro, che pensò bene di darlo ad un altro ancora. Di frate in frate il grappolo d’uva tornò al frate portinaio per portargli un po’ di gioia. Così si chiuse un cerchio, un cerchio di gioia.

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Ti racconto una storia

Oggi ho letto una storia che ho trovato toccante. Forse qualcuno la conosce già, ma voglio comunque condividerla in questo spazio, sperando sia un valido spunto di riflessione. E di azione.

Due uomini, entrambi molto malati, occupavano la stessa stanza d’ospedale. Ad uno dei due uomini era consentito di mettersi seduto sul letto per un’ora ogni pomeriggio per aiutare il drenaggio dei fluidi dal suo corpo. Il suo letto era vicino all’unica finestra della stanza. L’altro uomo doveva restare sempre sdraiato. Leggi tutto “Ti racconto una storia”

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