Tra cielo e mare

 

“Le tre teste d’albero sono sono tenute guarnite dall’aurora al tramonto, prendendo i marinai turni regolari (come alla barra) e dandosi il cambio ogni due ore. Nella serena atmosfera dei tropici è straordinariamente piacevole la testa d’albero, anzi per un tipo meditabondo di sognatore è deliziosa. State lassù, un centinaio di piedi sopra la coperta silenziosa, facendo grandi passi sull’abisso, come se gli alberi fossero trampoli giganteschi, mentre sotto e tra le vostre gambe, per così dire, nuotano i più smisurati mostri del mare, proprio come un tempo le navi passavano fra gli stivaloni del famoso Colosso di Rodi. State lassù, perduto nell’infinita distesa del mare, e nulla si muove tranne le onde: la nave estatica rolla indolentemente, gli alisei spirano sonnacchiosi, ogni cosa vi stempra nel languore.” (da “Moby Dick”, di Herman Melville)

CIMG0930 - Copia

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